
“Quanto dolore ci sono costate tutte quelle paure che non si sono mai realizzate” Thomas Jefferson
Con ansia generalizzata si fa riferimento ad uno stato ansioso eccessivo e costante che accompagna la persona per la maggior parte della giornata; le preoccupazioni investono uno o più ambiti della vita e sono generalmente sproporzionate rispetto alle difficoltà o situazioni problematiche incontrate quotidianamente. Può far riferimento a timori e minacce attuali e
realmente vissuti in quel momento (stato di malattia, decisione importante da prendere ecc.) oppure l’ansia può essere legata a preoccupazioni e timori, spesso infondati, in previsione di ciò che potrebbe accadere in futuro (profezie negative).
La difficoltà a controllare le preoccupazioni e lo stato di agitazione costante porta spesso ad una diminuzione della qualità della vita a livello sociale, lavorativo o in altri ambiti importanti. Possono inoltre manifestarsi sintomi fisici quali tensione muscolare o irrequietezza motoria, facile faticabilità, disturbi del sonno, dell’appetito, difficoltà di concentrazione e vuoti di memoria.
Ti riconosci in una o più situazioni elencate di seguito?
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Hai spesso la sensazione che possa succederti qualcosa di terribile o possa accedere alle persone a te care (ad es. un tragico incidente, una grave malattia o un evento totalmente fuori dal tuo controllo)? Questo pensiero ti accompagna durante la gran parte della giornata creando uno stato d’ansia e irrequietezza insostenibili, ma più tenti di razionalizzare il pensiero più questo si impadronisce di te, facendoti sprofondare nel timore di compiere alcune scelte, decisioni o attività in previsione di un futuro nefasto? -
Sei pervaso da un senso di incapacità, inadeguatezza, che blocca le tue scelte o le tue azioni per timore di sbagliare, di non essere all’altezza della situazione? Ti senti costantemente “sbagliato” o in difetto, come se tu non fossi mai abbastanza rispetto a come vorresti essere o rispetto a ciò che ti viene richiesto dagli altri (es. dalla tua famiglia, dal tuo datore di lavoro ecc.)?
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Ti senti costantemente insicuro, a disagio, “sbagliato” in situazioni, anche banali, che ti mettono a confronto con l’altro? Temi di essere giudicato o rifiutato e per questo eviti la maggior parte delle situazioni sociali che ti creerebbero un’ansia insostenibile?
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Convivi con un passato “scomodo”, caratterizzato da una serie di fallimenti o soprusi subiti che non ti permette di vivere appieno la tua vita né costruirti un futuro indipendentemente da ciò che è stato il tuo passato? Hai la sensazione di dover vivere portando addosso delle ferite mai rimarginate o un fardello ingombrante che non riesci ad accettare? Vivi nella rimuginazione costante rispetto ad un evento o una scelta che non dovevi fare o che qualcuno ha compiuto per te costringendoti a subire qualcosa che senti come una sorta di condanna per tutta la tua esistenza?
Si tratta in tutti i casi di menomazioni importanti che possono scaturire in varie aree della vita di un individuo e, nonostante la persona non manifesti un disagio elevato, è limitato nella sua esistenza (a volte senza rendersene conto) e non è in grado di godere appieno delle opportunità che la vita gli offre.