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CYBERBULLISMO

cyberbullismo

Può essere definito “cyberbullismo” tutto ciò che concerne l’uso della tecnologia per mettere in imbarazzo, far sentire a disagio, intimorire, molestare, offendere o escludere altre persone.

Sul piano della dinamica d’origine, bullismo e cyberbullismo hanno una matrice comune, ma si distinguono per quanto riguarda la via di comunicazione utilizzata. Inoltre, non bisogna dimenticare che le giovani vittime di cyberbullismo sono frequentemente vittime di bullismo anche nella vita reale. Il cyberbullismo tuttavia, definito spesso anche “cybermobbing”, è una variante più aspra e ha un maggiore potenziale di abuso, essenzialmente per 3 motivi:

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Pensare di NON pensare – l’effetto della negazione

lampada

“Un tizio, trovata una lampada magica, si sentì dire dal genio: <<Esaudirò qualsiasi tuo desiderio, purché tu, nel formularlo, non pensi a una tigre>>. Da allora, più si sforzava di non pensare alla tigre, più il suo pensiero ritornava su quell’immagine. Non riuscì mai ad ottenere nulla dal genio”. M. Rampin

Nella nostra mente il NO, così come il NON, hanno uno strano effetto. È impossibile pensare a una cosa in negativo, come ad esempio il “pensare di non pensare” in quanto il pensare di non pensare è già pensare! Allo stesso modo, è difficile prefigurarsi un’assenza senza pensare in qualche modo alla relativa presenza.

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I benefici della lettura

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso

Marcel Proust

Leggere è una buona abitudine oltre che un ottimo passatempo! Vediamo insieme quali sono i principali benefici della lettura.

  1. Leggere attiva la mente; migliora la memoria (previene e rallenta lo sviluppo di Alzheimer e demenza senile), rafforza l’attenzione e la concentrazione. La lettura stimola l’area di Broca e di Wernicke, le zone del cervello deputate alla comprensione del linguaggio. Studi recenti hanno dimostrato inoltre che non solo la lettura attiva queste aree verbali del cervello, ma è in grado di stimolare anche le aree sensoriali deputate al riconoscimento degli odori (come se il profumo di una rosa appena colta ci arrivasse direttamente dalle pagine), e quelle tattili (per cui attenzione anche alle spine!). E’ stato dimostrato che questa attivazione avviene anche in presenza di metafore sensoriali (es. è una questione spinosa…)
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