Fobia sociale

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“Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare” 

Elbert Hubbard

La fobia sociale, o disturbo d’ansia sociale, è caratterizzata da intensa paura e ansia clinicamente significativa rispetto a una o più situazioni sociali in cui l’individuo è esposto all’osservazione e al giudizio da parte degli altri, come ad esempio le interazioni sociali in cui si ritrova in presenza di persone specifiche (es. colleghi di lavoro, compagni di scuola) o totalmente sconosciute. 

L’individuo teme di dire o fare cose per cui verrà giudicato negativamentecriticato, rifiutato o deriso.

Le situazioni comunemente più temute sono quelle in cui l’individuo è costretto a sostenere una conversazione, un colloquio di lavoro, esprimere le proprie opinioni, trovarsi al centro dell’attenzione (es. deve condurre un discorso davanti a molte persone) oppure entrare in un luogo pubblico (locale, sala d’aspetto), parlare con autorità o persone gerarchicamente più in alto o ritrovarsi a mangiare e/o bere davanti ad altri che lo osservano. Nei casi più gravi il soggetto può manifestare disagio o imbarazzo anche solo a incrociare lo sguardo degli altri, incontrare persone dell’altro sesso o sostenere conversazioni telefoniche. 

bibi__fobia_gLa persona con fobia sociale può manifestare marcati segnali di disagio (palpitazioni, sudorazione, rossore in viso, balbettio, sensazione di soffocamento o di nodo alla gola) o stati d’ansia intollerabili che la costringono ad affrontare le situazioni temute con immensa fatica e malessere. In alcuni casi l’ansia è talmente elevata da scatenare veri e propri attacchi di panico.

In ottica strategica, le tentate soluzioni messe in atto da chi manifesta fobia sociale non sono dissimili dalle modalità tipiche della paranoia, e in particolare evitamento, ritiro o isolamento sociale, rimuginazione, ricerca di rassicurazioni o conferme, difesa o attacco in anticipo (se sono convinto che gli altri mi giudicano negativamente mi comporto di conseguenza, suscitando negli altri esattamente la reazione temuta!).

La paura del giudizio altrui rende complicata e a volte insostenibile la vita sociale, lavorativa, affettiva e relazionale dell’individuo. Si tratta di un circolo vizioso che conduce via via all’evitamento di tutte le situazioni temute, con significative ripercussioni sulla vita della persona.

“L’amore allontana la paura e, reciprocamente la paura allontana l’amore. E la paura non sconfigge solo l’amore; anche l’intelligenza, la bontà, tutti i pensieri di bellezza e verità, è solo muta disperazione; e, infine, la paura arriva ad espellere l’uomo dall’umanità stessa”  – Aldous Huxley