Disturbo d’Ansia Generalizzato

“I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo”
Fernando Pessoa

Con Disturbo d’Ansia Generalizzato si fa riferimento ad uno stato d’ansia eccessivo e costante che accompagna la persona per la maggior parte della giornata; le preoccupazioni investono uno o più ambiti della vita e sono generalmente sproporzionate rispetto alle difficoltà o situazioni problematiche incontrate quotidianamente.

L’ansia costante può essere legata a timori e minacce attuali e realmente vissuti in quel momento (ad esempio uno stato di malattia o una decisione importante da prendere) oppure, originarsi da preoccupazioni e timori, spesso infondati, in previsione di ciò che potrebbe accadere in futuro (profezie negative).

Nel Disturbo d’Ansia Generalizzato, la difficoltà a controllare le preoccupazioni e lo stato di agitazione costante portano spesso ad una diminuzione della qualità della vita a livello sociale, lavorativo o in altri ambiti importanti. Possono inoltre manifestarsi sintomi fisici quali tensione muscolare o irrequietezza motoria, facile faticabilità, disturbi del sonno, dell’appetito, difficoltà di concentrazione e vuoti di memoria.

Ti riconosci in una o più situazioni elencate di seguito?

  • Hai spesso la sensazione che possa verificarsi qualcosa di terribile in grado di travolgere te o le persone a te care? (ad esempio un tragico incidente, una grave malattia o un evento totalmente fuori dal tuo controllo). Questo pensiero ti accompagna durante gran parte della tua giornata suscitando uno stato d’ansia e irrequietezza insostenibili? Più tenti di razionalizzare il pensiero più questo si impadronisce di te, facendoti sprofondare nel timore di compiere alcune scelte, decisioni o attività in previsione di un futuro nefasto?

  • Sei pervaso da un senso d’incapacità, inadeguatezza, che blocca le tue scelte o le tue azioni per timore di sbagliare o di non essere all’altezza della situazione? Ti senti costantemente “sbagliato” o in difetto, come se tu non fossi mai abbastanza rispetto a come vorresti essere o rispetto a ciò che ti viene richiesto dagli altri (es. dalla tua famiglia, dal tuo datore di lavoro ecc.)?

  • Ti senti costantemente insicuro, a disagio, “sbagliato” in situazioni, anche banali, che ti mettono a confronto con l’altro? Temi di essere giudicato o rifiutato e per questo eviti la maggior parte delle situazioni sociali che ti provocano un livello d’ansia insostenibile?

  • Convivi con un passato “scomodo”, caratterizzato da una serie di fallimenti o soprusi subiti che non ti permette di vivere appieno la tua vita né costruirti un futuro indipendentemente da ciò che è stato il tuo passato? Hai la sensazione di dover vivere portando addosso delle ferite mai rimarginate o un fardello ingombrante che non riesci ad accettare? Vivi nella rimuginazione costante rispetto ad un evento o una scelta che non avresti dovuto fare o che qualcuno ha compiuto per te costringendoti a subire qualcosa che senti come una sorta di condanna per tutta la tua esistenza?

Si tratta in tutti i casi di menomazioni importanti che possono irrompere sotto forma d’ansia generalizzata in varie aree della vita di un individuo; nonostante la persona non manifesti un disagio elevato, è limitato nella sua esistenza (a volte senza rendersene conto) ed è assolutamente incapace di godere appieno delle opportunità che la vita gli offre.

Per dirla con le parole di Arturo Graf :

Ci sono taluni ossessi di prudenza che, a furia di volere evitare ogni più piccolo errore, fanno dell’intera vita un errore solo”