Binge Eating

“L’astinente porta sempre con sé il desiderio di ciò da cui si astiene”  De Vries

Il Binge Eating Disorder (BED), detto anche Disturbo da alimentazione incontrollata, è caratterizzato da un’alternanza tra prolungati periodi di digiuno e colossali abbuffate.

Il disturbo si innesca spesso a partire da una dieta restrittiva in cui la persona si vieta alcuni cibi, ritenuti eccessivamente calorici e dunque pericolosi. Tuttavia, proprio in virtù di questo divieto, gli alimenti proibiti divengono sempre più desiderati e, come un fiume in piena che viene costretto da argini sempre più alti finché esonda con forza dirompente spazzando via tutto, allo stesso modo, il desiderio travolge la persona che, come l’acqua, abbatte qualsiasi costrizione. 

L’alternanza tra restrizioni e abbuffate diviene ben presto una trappola perversa, un circolo vizioso nel quale, dopo l’abbuffata, la persona si costringe ad una maggior restrizione, che a sua volta innesca una nuova perdita di controllo sul cibo.

Apparentemente simile alla bulimia Jo Josi differenzia in quanto rispetto a quest’ultima (caratterizzata da abbuffate seguite da un periodo di dieta), nel Binge eating, tra un’abbuffata e l’altra si assiste a periodi, più o meno prolungati, di veri e propri digiuni. 

Come nella sindrome da vomiting, durante le solitarie abbuffate, vengono introdotte enormi quantità di cibo in assenza di un reale appetito fino a sentirsi spiacevolmente sazi, ma rispetto al vomiting, nel quale la persona tenta di porre rimedio alla situazione inducendosi il vomito, nel Binge Eating, la sensazione di disgusto e il senso di colpa per la perdita di controllo vengono espiati attraverso il digiuno. Tuttavia, anche in questo caso, è proprio la soluzione (il digiuno) che concorre all’instaurarsi e complicarsi del problema.

Una volta insediatosi, il Binge eating disorder, assume una tipologia di persistenza e caratteristiche del tutto originali, che richiede, per la sua risoluzione, uno specifico protocollo di trattamento rispetto alle altre forme di disordini alimentari.